Nell’immediato dopoguerra la Finlandia veniva considerata uno stato parzialmente industrializzato. Per poter pagare la ricostruzione del paese, la Finlandia dovette procedere ad una rapida industrializzazione. Nel periodo 1950 - 1974, epoca del grande boom, la crescita reale del prodotto nazionale lordo fu del 5% l’anno. Già alla fine degli anni ‘70 la Finlandia poteva considerarsi un paese di tipica economia e industria avanzata. Oggi la vita economica della Finlandia è basata sulla proprietà privata e sulla libera iniziativa privata e gli aspetti della vita economica sono internazionalizzazione delle società e produzione con uso di tecnologia ad alto contenuto.

Fino ad alcuni anni fa lo stato finlandese deteneva il monopolio di alcuni settori / prodotti, come ad esempio i tabacchi, la vendita di bevande alcoliche, il trasporto aereo, la raffinazione del petrolio, la produzione di energia, etc. Ora questo sistema si sta sgretolando favorendo un rapido processo di privatizzazione dell’industria. Nel 1998 il Prodotto Nazionale Lordo pro capite è stato di 22.851 USD; la disoccupazione è il problema più serio: nel 1994 il tasso dei senzalavoro ha raggiunto il picco del 18,4% per poi scendere fino al 11,5% nel 1997. Questo trend, fortunatamente, continuerà anche nei prossimi anni.

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I principali settori dell’industria finlandese sono:

  • metallurgico, delle costruzioni meccaniche e delle telecomunicazioni. Rappresentano il 33% del valore lordo della produzione industriale; circa il 45% di questa produzione viene esportata. Di questo settore fanno parte gli impianti di produzione dell’acciaio e del rame, macchine e impianti dell’industria forestale, montacarichi e ascensori, elettrodomestici, macchinari e impianti elettrici e prodotti dell’industria elettronica; fra i prodotti dell’alta tecnologia finlandese di particolare importanza sono i centri telefonici, i telefoni cellulari e l’elettronica di consumo. Fra i prodotti dell’industria delle costruzioni meccaniche vi sono i mezzi di trasporti e le navi speciali come i rompighiccio, le navi da crociera di lusso, i sottomarini per uso civile e le piattaforme galleggianti per la trivellazione del petrolio.

  • Industria forestale: è al secondo posto in quanto valore lordo della produzione complessiìva e ricopre un ruolo primario dal punto di vista delle esportazioni: circa il 70% dei suoi prodotti (carta, cartone, prodotti lavorati, segati di legno, compensato, pasta legno) viene esportato; complessivamente da questo settore deriva il 36% del totale delle esportazioni del paese.

  • Industria chimica rappresenta invece l’8% del valore complessivo della produzione. Dell’industria chimica fanno parte la raffinazione petrolifera, la tecnologia chimica e l’attività farmaceutica.

    Altri settori importanti sono quello sanitario, alimentare e energetico.


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