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Origine e storia dei finlandesi

Secondo studi genetici, il 65-75% dei geni finlandesi è di origine europea e il 25% è di origine asiatica. Linguisticamente e etnicamente i finlandesi fanno parte del gruppo finno-ugrico. I primi insediamenti umani in Finlandia si ebbero alla fine dell’era glaciale.

I reperti archeologici più antichi risalgono all’età della pietra (7500-1500 a.C.) e testimoniano che le prime zone ad essere abitate furono quelle lungo le coste; fu durante l’età del bronzo (1500-500 a.C.) e soprattutto durante l’età del ferro (500 a. C.- 1150 d.C.) che la Finlandia cominciò ad essere abitata in tutte le sue zone. I primi contatti con popolazioni straniere si ebbero intorno 1100 quando dalla Danimarca e dalla Svezia partirono alcune spedizioni verso la Finlandia. Fu sempre in questo periodo che il paese entrò in contatto con il Cristianesimo. In seguito alla "Prima Crociata", che ebbe luogo nella zona sud-occidentale del paese intorno al XXII secolo, Svezia e Finlandia costituirono una sorta di confederazione. Nel 1216, con una ratifica del Papa, la Finlandia diventò parte integrante del Regno di Svezia. Nei secoli successivi alcune zone della Finlandia furono,a fasi alterne, occupate dalla Russia e ciò contribuì a rinforzare le correnti nazionaliste e separatiste che già teorizzavano un’indipendenza del paese.

Nel 1809 la Finlandia passò sotto il dominio della Russia ottenendo però la qualifica di Granducato Autonomo con istituzioni proprie. Questo fu il primo passo verso la totale indipendenza che fu proclamata il 6 dicembre 1917 e ufficialmente riconosciuta il 4 gennaio 1918 dalla Russia post-rivoluzione. Nel 1919 il generale Mannerheim venne nominato reggente in attesa delle elezioni presidenziali. Primo Presidente della Repubblica finlandese fu K.J. Ståhlberg. Nel novembre del 1939 scoppiò un conflitto contro la Russia che rivendicava alcune zone della Finlandia. La pace di Mosca (marzo 1940) pose fine a questa guerra, nota come la Guerra d’inverno, e sancì, da un lato la riconferma dell’indipendenza finlandese e, dall’altro, il passaggio all’Unione Sovietica dell’Istmo di Carelia e di alcune isole del Golfo di Finlandia. La Finlandia ottenne l'indipendenza il 6 dicembre 1917.

Nella Seconda Guerra Mondiale la Finlandia si allineò al fianco della Germania e con la Pace di Parigi dovette cedere all’Unione Sovietica la regione di Porkkala. Alla fine della guerra il paese cominciò a seguire una politica di neutralità e a stringere alleanze e relazioni internazionali sia a oriente che a occidente. Nel 1955 la Finlandia aderì alle Nazioni Unite e nel 1995 divenne membro dell’Unione Europea.