
Posta sul Golfo di Finlandia a un tiro di schioppo dalla frontiera con la Russia, Helsinki è un'attraente
città d'acqua distesa attorno alla piatta penisola che ne costituisce il nucleo storico.
Nonostante sia oggi molto dinamica e attiva, Helsinki ci appare ancora come la capitale del buon
tempo andato; accogliente e relativamente piccola (si può girare ovunque anche a piedi) deve il suo
fascino, più che ai monumenti e ai begli edifici, al meraviglioso ambiente naturale che la circonda.
I numerosi parchi e le spiagge la rendono assai gradevole specialmente d'estate (quando per la sua
latitudine il chiarore del giorno dura fino alle 11 di sera); bisogna camminare lungo
le strade alberate e tra le betulle in queste luminose notti estive per essere
conquistati dal fascino discreto della città.
In inverno, invece, sono freddo e neve a farla da padroni, ma nonostante la diffusa
piaga dell'alcool, Helsinki continua a colpire il forestiero per l'ordine tranquillo e
l'efficienza sociale e dei servizi: i finnici hanno imparato da tempo a convivere con
certe temperature, e chi al loro posto non alzerebbe qualche volta il gomito?
Perchè a Helsinki?
Helsinki è una città moderna; le guerre e i numerosi incendi che la distrussero
periodicamente hanno fatto sì che sia una capitale senza storia, malgrado l'antica
impronta svedese rimanga visibile. All'inizio dell'800 furono gli Zar, tolta la Finlandia
agli Svedesi, a fare di Helsinki la nuova capitale della regione; a dirigere i lavori di
questa poderosa opera di ristrutturazione urbanistica fu chiamato l'architetto
tedesco C.L. Engel, a cui dobbiamo il monumentale Centro Storico che si visita oggigiorno.
Divenuto allora Granducato, sotto la protezione dei Russi, Helsinki godette di un
buon periodo di pace; gli edifici costruiti in quel periodo, conservati con molta cura,
danno alla città una vaga assonanza con le atmosfere pietroburghesi.
Architettura moderna.
Fondata da un re svedese, ricostruita da un architetto tedesco, per cent'anni Granducato russo, è solo nei primissimi
anni del Novecento che Helsinki comincia ad essere anche una città finlandese, esattamente quando designer e architetti
locali riscoprono nel rapporto con la natura che li circonda la motivazione essenziale del loro lavoro, e gettano le
basi per una moderna e peculiare architettura finnica. Ciò che resta oggi dell'impegno di grandi uomini come Saarinen
e il più recente Alvar Aalto, è un insieme di opere che per molti già vale il viaggio e il costo di una vacanza.
Da vedere, e visitatissime, sono principalmente la casa-atelier Hvittrask (a 20 chilometri da Helsinki), il palazzo del
Parlamento, la nuova Stazione Ferroviaria, il Centro Congressi Finlandia-Talo e la chiesa scavata nella roccia di
Temppeliankio (tutte nella capitale) e infine nel non lontano villaggio di Otaniemi la Cappella (1957) e il politecnico (1960).
Vita notturna e non solo.
Le strade di Helsinki non sono mai troppo animate, ma di sera un po' più di movimento c'è sicuramente nel periodo
Agosto-Settembre, in coincidenza con l'Helsinki Festival (musica, teatro, cinema, esposizioni). Nel resto dell'anno
più che altro si beve (malgrado varie e rigide restrizioni) soprattutto durante i week-end e soprattutto le birre
popolari Lapin Kulta e Karjala.
Vuoi sapere dove si mangia bene a Helsinki?

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