Helsinki fu fondata nel 1550 dal re Gustav Vaasa per competere con Tallinn per la supremazia commerciale del Mar Baltico. Nonostante il forte sviluppo edilizio del 1600, la città continuò a mantenere per lungo tempo la sua caratteristica atmosfera da paesino addormentato.
La crescita effettiva della città iniziò quando la corona svedese decise, nel 1748, di costruire una fortezza sulle isole antistanti Helsinki, in modo da difenderla dalla crescente minaccia russa. La costruzione e difesa di questa "Gibilterra del nord" richiese l'uso di moltissimi soldati e muratori, molti dei quali si trasferirono a Helsinki con tutta la famiglia. La costruzione di Suomenlinna portò un forte sviluppo economico. L'arrivo a Suomenlinna di un gran numero di ufficiali e, quindi, la presenza di un nuovo tipo di aristogìcrazia, portò nuove correnti culturali, che iniziarono ad avere un forte impatto anche sul resto del paese.
Helsinki diventò capitale del granducato nel 1812. In onore di questo evento fu costruito un nuovo centro in stile impero, estremamente monumentale, in modo da poter rispecciare la nobiltà del nuovo status. Alla fine del 1800 anche la popolazione di Helsinki iniziò ad aumentare in modo sensibile. L'intensa attività edilizia dell'epoca viene oggi testimoniata dagli edifici neo rinascimentali e nazional romantici che caratterizzano il profilo di Helsinki.
La Finlandia acquistò l'indipendenza nel 1917 ed Helsinki divenne la capitale di questa giovane repubblica. I primi decenni del secolo continuarono a vedere la forte crescita della capitale, che iniziò a costruire nuovi quartieri. Questa volta però sono il classicismo ed il funzionalismo a pregnare l'immagine della città.
Ripresasi dal pesante fardello della guerra, nel 1952 la città fu pronta ad organizzare i giochi olimpici, che offrirono a Helsinki la possibilità di farsi conoscere a livello internazionale per il suo calore e le sue ottime doti organizzative. Il processo di industrializzazione ed urbanizzazione portarono ad un ulteriore crescita demografica di Helsinki, che iniziò a costruire nuovi quartieri per ospitare il flusso migratorio proveniente dagli altri centri, che vide il suo apice negli anni '60.
A partire dagli anni '70 Helsinki iniziò a farsi conoscere come una città in cui è possibile sviluppare un dialogo costruttivo nonostante le opinioni divergenti. Il fatto che Helsinki abbia ospitato diversi summit internazionali delle superpotenze e la Presidenza dell'Unione europea nel 1999 ha confermato che questa città viene considerata la sede ideale per i congressi e di convegni.
Helsinki è una metropoli internazionale, molto sviluppata e moderna, che è riuscita a mantenere una dimensione umana ed il contatto con la natura.