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(pubblicato il 26 aprile 2007)

Sono stato gia' 15 volte nella terra dei laghi e il prossimo 2 maggio ripartiro' per andare nel posto che sogno da quando ero bambino.

E' stupendo passare dal traffico e la pura follia della mia citta', alle passeggiate su distese di ghiaccio o tra i boschi a mangiare lamponi, dove l'unico rumore e' il silenzio. Esattamente e' a Muurame (nella foto) (Jyvaskyla) che vado.

Civilta', rispetto verso la gente e verso le cose.. questa l'enorme qualita' dei Finlnadesi. Curiosi di tutto cio' che viene fuori dal loro paese e molto grati e riconoscenti verso chi prova, anche se con scarsi risultati, ad avvicinarsi alla loro lingua e le loro invidiabili usanze.

E' bello sapere che al mondo esiste gente così e soprattutto e' stupendo sentire la voglia di cambiare tutto all'improvviso e andare via. Spero che un giorno potro' smettere di dirlo, e ritrovarmi davvero a vivere li... in una casa umile, ma con tutto cio' che serve per sentirsi fortunati, le mie tele sulle quali dipingere, ed una persona che mi guardi e mi sorrida come solo lei sa' fare. Ciao RAKKAANI, mina rakastan sinua!


(pubblicato il 30 marzo 2007)

Moi amici miei,
... si parte per il mio secondo viaggio in Finlandia anzi per il mio ritorno ad Helsinki, la mia Napoli del Nord Europa. Sono partito da roma (fco) con volo Finnair ed una volta arrivato ad Helsinki ho trovato ad aspettarti non solo il freddo, visto che da Roma ho lasciato i 27° gradi per arrivare ai 7 di Helsinki, ma anche una mia cara amica (Marisa) conosciuta in uno stage sette anni fa'.

...un'emozione stupenda, sembrava che erano passati solo pochi mesi da quando avevo salutato Helsinki per l'ultima volta (settembre 97). Usciti dall'aereoporto abbiamo preso l'autobus (30 min.) Per raggiungere Mellunmaki (nella foto accanto) un quartiere a 10 minuti di metro da Helsinki dove la maggior parte sono studenti. C'era tanta tranquillita' quella che si cerca dopo un intenso anno di lavoro. Appena disfatte le valigie, nei tipici appartamenti fatti di legno, dove fuori ci sono 7 gradi, e all'interno si puo' restare anche con pantaloncino e t-shirt, ho voluto subito fare un giro in citta'.

...giunto alla stazione ferroviaria (Rautatientori) ho proseguito a piedi per la Piazza del Senato, dominata dalla bianca cattedrale (Duomo) , da lì, ho imboccato la stradina che mi ha condotto nella zona del mercato vicino al porto. Il fulcro della citta', dove si gira in allegria tra le tante bancarelle che vendono svariati oggetti e specialita' del posto e dove si notano le imbarcazioni che scaricano il pesce appena pescato dalle azzure ma fredde acque del mare. Vista dal mare Helsinki sembra protetta dalle tante isolette fortificate che si vedono prima di arrivare al porto. (foto a lato: Helsinki, vista dal mare)

Sono le 17 e' il buio inizia a calare ma le tante luci dei palazzi e dei mega-store mi consentono ancora di far un giro ed arrivare alla cattedrale ortodossa di Uzpezki (foto accanto), dove al suo interno si puo' ammirare un fantastico organo. Ormai e' tardi si rientra a casa. Si cena con i tipici piatti fnlandesi, freddi tipo insalata con gamberetti con una salsina colorata, riso, verdure, patate e pesce a volte variato con pure'. Da bere dell'acqua o latte, ne ho bevuto a quantita' esagerate, e pane spalmato di burro e/o formaggio.

La curiosità è che il cetriolo (kurkku) e' super usato dalla colazione alla cena. Dopo cena, si consuma il rito per eccellenza di tutti i finlandesi: la sauna. Il luogo di ritrovo, di pausa, di conversazione, di purificazione del corpo rigorosamente nudi.

E' notte e' il freddo finlandese inizia a farsi sentire meglio chiudersi in casa e confrontarsi con i tanti amici che sono con me. La mattina inizia con uno spiraglio di luce che illumina la mia camera, sara' una giornata in giro ancora per Helsinki visto che da vedere qui' c'e' tanto. Dopo un'abbondante colazione, cosa che noi italiani forse sogniamo, mi incammino verso la metro', la sua puntualita' da l'idea di come qui' il tempo e il ritmo sia scandito in modo differente.

Tutto sembra passare a rilento, abituato al caos delle grandi metropoli italiane, e la calma sembra regnare per la citta'. Sono partito dal Palazzo del Parlamento per arrivare al museo Nazionale di Finlandia con il tram, per poi proseguire fino alla Casa Finlandia (Finlandia -talo (nella foto)), un centro congressi internazionale e centro operistico progettato dall'architetto Alvar Aalto. Da lì si puo' salire sulla collinetta adiacente al museo e vedere un piccolo panorama dove i verdi boschi la fanno da padrona. Dato il periodo il tempo si dimostra molto cortese con me, non piove, il vento e' assente e cosi' mi immergo nell'immenso parco dedicato al famoso compositore Sibelius.

Alle 13 mi aspetta il traghetto per la fortezza di Suomenlinna. Bastano 10 min. Da visitare la fortezza Suomenlinna (nella foto) costruita dagli svedesi nel 1500 composta da 4 isole unite da loro mediante ponti. E' abitata da mille persone che vivono in case immerse nel verde e completamente senza traffico. Si puo' anche visitare un sottomarino risalente alla seconda guerra mondiale anzi l'ultimo rimasto della flotta finlandese. Tornato dall'isola stava di nuovo tramontando, quindi sono ritornato nel mezzo della citta' dove ho trascorso alcune ore visitando il centro commerciale Stockmann.

E' ora di ritornare a casa dove mi aspetta una rilassante sauna...il luogo comune vuole che il finlandese sia una persona fredda, scostante, di poche parole invece non e' cosi...io ho avuto la fortuna di conoscere tanti amici finlandesi e di vivere il loro mondo, la loro cultura e posso dire che sono persone come tante con capelli viola, jeans rotti, bevitori di birre ma non ne abusano tanto come si dice, ma in fondo con un grande cuore e un grosso senso di ospitalita' e gemellaggio verso i tanti turisti e persone che arrivano nella terra di Babbo Natale. Nei negozi incontri le commesse che ti rivolgono la parola con un sorriso, vedi i loro volti, se pur bianchissimi, illuminarsi e questo vale piu' di mille parole. Non c'e' stress, la corsa matta per arrivare a casa..

Il tutto viene fatto con una calma surreale. Il loro motto e' "non mollare mai qualunque cosa succeda", il loro temperamento e orgoglio si chiama "sisu". (nella foto: Veduta su Helsinki)

Potrei continuare ancora per ore scrivendo tutto quello che ho visto, dalla Karelia del nord con il suo leggendario Kalevala, poema epico di racconti e leggende dei popoli che abitavano le fredde foreste del nord tramandato dalla preistoria oralmente fino alla pubblicazione nel 1835, alla visita di Turku (Abo in svedese) antica capitale, (Helsinki e' la capitale dall'indipendenza del 1917) alla cittadina di Tampere che sorge su due fiumi.. passando per Valkeakoski (citta' natale della mia ragazza Marisa) per poi risalire verso nord, dove troviamo Joensuu, Rovaniemi (dove inizia il circolo polare artico).

Tanti posti da visitare e una cultura da cui ho imparato tanto, si impara viaggiando forse piu' che studiando.

...il mio viaggio finisce quì anche se li' nella terra dei tanti laghi ho lasciato il mio cuore e anche trovato il mio grande amore.

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